
Su commissione
Un quadro fatto apposta per voi
Una casa, un paese, una barca, un cane, lo stemma di una famiglia. Se avete una fotografia, si può provare a farla diventare legno.
Come funziona, senza sorprese
Lavorare su commissione vuol dire mettersi d’accordo prima su tutto: cosa si fa, quanto viene e quando è pronto. Non mi piace far scoprire le cose alla fine.
01
Mi scrivete l’idea
Bastano due righe dal modulo dei contatti: cosa vorreste, per quale parete, se c’è una data da rispettare. Se avete già la fotografia, meglio ancora.
02
Vi dico se si può fare
Non tutte le immagini funzionano in legno: certe hanno troppi dettagli piccoli. Ve lo dico subito e onestamente, invece di partire e accorgersene a metà.
03
Misura, prezzo, tempi
Ci mettiamo d’accordo sulla misura e sul prezzo prima di cominciare, con i tempi indicativi. Da lì in poi il prezzo non si muove.
04
Lo vedete crescere
Mando qualche fotografia mentre il lavoro va avanti: il disegno, i primi pezzi incastrati, il quadro finito prima della finitura.
Che fotografia serve
Non serve una foto da professionista, serve una foto chiara. Queste tre cose fanno tutta la differenza:
- Luce di giorno, meglio con il cielo coperto: le ombre nere mangiano i dettagli e in legno non si recuperano.
- Il soggetto intero e ben visibile, senza macchine o cassonetti davanti.
- Il file originale, non uno scatto allo schermo del telefono: più è grande, meglio si vedono i particolari.
Se avete solo una vecchia stampa di famiglia va bene lo stesso: si lavora anche su quelle, con un po’ di pazienza in più.

Raccontatemi cosa avete in mente
Rispondo io. Se il lavoro non è nelle mie corde ve lo dico, non prendo commissioni tanto per prenderle.
