La lavorazione
Come nasce un quadro
Non c’è nessun segreto, c’è solo del tempo. Un intarsio medio può voler dire duecento pezzi tagliati a mano, uno per uno, e ognuno deve entrare al suo posto senza forzare. Ecco come vado avanti.
01
Il disegno, in scala vera
Tutto parte da un disegno a matita grande quanto sarà il quadro finito. Non è un bozzetto: è la mappa dei tagli. Ogni linea che traccio diventerà una giuntura fra due pezzi di legno, quindi devo già decidere dove conviene farla passare perché non si veda.
Se il quadro nasce da una fotografia, è qui che la fotografia si semplifica: il legno non fa le sfumature, fa le zone. Bisogna capire quali dettagli tenere e quali lasciare andare.


02
La scelta del legno e il taglio
Qui non si sceglie un colore da un barattolo: si gira fra i fogli di impiallacciatura finché non se ne trova uno che ha già dentro quello che serve. Acero per le luci, noce per le ombre, ciliegio quando ci vuole caldo, ulivo quando ci vuole movimento.
Poi si taglia con la lama, seguendo il filo del disegno. È la parte lenta e non si può correre: un pezzo tagliato storto non si aggiusta, si rifà. Anche il verso della venatura conta, perché decide come quella zona prenderà la luce.
03
Incollaggio, carteggiatura, finitura
Quando tutti i pezzi stanno insieme si incollano sul supporto e si mettono sotto pressione. Poi si carteggia tutta la superficie in una volta sola, finché non si sente più il gradino fra un legno e l’altro passandoci il palmo della mano.
Alla fine cera o gommalacca, mai vernici lucide da mobile: il legno deve restare legno, e con gli anni deve poter scurire come fa da solo. La cornice, quando serve, la faccio dello stesso legno del bordo.

Domande che mi fanno spesso al banco
È dipinto o è legno?
Negli intarsi non c’è un filo di colore: tutto quello che vedete è il legno com’è. Nei dipinti su tavola invece sì, ma il supporto resta il legno e si vede.
Quanto ci vuole?
Dipende dai pezzi e dalla misura. Per un lavoro su commissione vi do sempre un tempo prima di iniziare, e se sono in ritardo ve lo dico io, non aspetto che chiamiate.
Come si tiene pulito?
Un panno morbido asciutto, ogni tanto. Niente prodotti spray e niente acqua. Lontano dai termosifoni e dal sole diretto, che sbiadisce i legni chiari.
