Chi sono
Uno che lavora il legno e va per fiere
Il Quadro Quadrato non è un’azienda: è un banco da lavoro, una cassetta di attrezzi e un furgone che il fine settimana parte per una fiera.

Il legno prima, il quadro dopo
Ho cominciato dal legno, non dal disegno: prima gli attrezzi, la colla, l’odore della segatura. I quadri sono venuti dopo, quando mi sono accorto che un foglio di impiallacciatura, girato nel verso giusto, aveva già dentro una collina.
Da allora faccio due cose che sembrano diverse e invece sono la stessa: intarsi, dove il colore lo mette la pianta, e dipinti su tavola, dove lo metto io ma il legno si vede ancora sotto.
Lavoro da solo. Vuol dire che i tempi sono i miei e non sempre sono rapidi, ma vuol anche dire che quando comprate un quadro sapete esattamente chi l’ha fatto, e potete chiederglielo di persona.
Tutto a mano
Niente laser, niente stampe incollate sul legno. I pezzi si tagliano e si incastrano uno per uno: è anche il motivo per cui non esistono due quadri identici.
Legni scelti a uno a uno
Compro poco e guardo bene: mi servono venature particolari, non metri quadri. A volte un foglio resta anni in bottega finché non arriva il quadro giusto per lui.
Faccia a faccia
Vendo nelle fiere perché mi piace vedere la faccia di chi guarda. Un quadro che nessuno ha toccato con gli occhi non è ancora finito.
DA COMPILARE — la storia vera. Questo testo è una traccia di esempio. Qui vanno il nome di chi lavora, da quanto tempo lo fa, dove si trova il laboratorio e come è cominciata davvero: sono le righe che i visitatori leggono con più attenzione, e valgono molto più se sono vere.
Passate a trovarmi
Il posto migliore per conoscerci è il banco a una fiera. Se invece avete già un’idea in testa, scrivetemi e ne parliamo.
